VAS: MANEGGIARE CON CURA

Nei pressi dell’incrocio di via Lazzaroni con via Novara, la Polizia Locale di Saronno ha multato un camion della pubblicità a causa delle dimensioni più grandi di quelle consentite dal Codice della Strada. È il bue che da del cornuto all’asino, perché a Saronno la pubblicità stradale è un idolo che trasforma il paesaggio in denaro. E chi se ne importa se crea pericoli nella guida o disturba la vista. In questa immagine, potete vedere lo “spettacolo” che si trovano davanti gli automobilisti ogni volta che, passando da via Larga, si dirigono verso Rovello.

In questa seconda puntata sul PGT, spieghiamo che cosa sia la VAS e quali siano le sue implicazioni. Nello scorso numero, abbiamo parlato della prima fase del piano, ossia il Documento di Piano.

La V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) è il processo tecnico-culturale-politico attraverso il quale si analizzano e valutano gli effetti sull’ambiente determinati dall’attuazione di Piani e Programmi, e quindi, come nel caso di Saronno, anche del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.). Detto in termini più semplici rappresenta le idee che ispirano il PGT.

Si incomincia analizzando lo stato dell’ambiente e delle risorse naturali. Poi si esaminano più soluzioni fra loro alternative. Sono i cosiddetti “scenari” che devono valutare anche l’ipotesi di non realizzare un certo intervento (la “opzione zero”). Lo scopo è quello di ridurre eventuali contrasti tra obiettivi economici e ambientali.

In ogni caso è determinante coinvolgere tutta la città, le associazioni, le forze sociali, economiche e politiche, l’A.S.L., l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.), e tutti gruppi di interesse organizzato.

Finalità ultima della V.A.S. è la verifica della rispondenza del P.G.T. con gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile con l’ambiente. Se le scelte di piano sono compatibili diventano automaticamente garanzia della qualità della vita. La V.A.S. dunque deve analizzare l’effettiva necessità di decisioni irreversibili sull’ambiente. Conosciamo tutti per esempio gli effetti sul clima della distruzione della foresta amazzonica. Allo stesso modo, se si riempie il territorio di cemento avremo la città invasa dall’acqua a ogni temporale, per non parlare della qualità dell’aria, dell’acqua e di tutte gli altri problemi legati al consumo delle risorse naturali alla dispersione dei luoghi della memoria storica.

Ma la V.A.S. nello specifico caso di Saronno richiede soprattutto una capacità di prevedere le conseguenze della trasformazione delle aree dismesse e di armonizzare il Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) con le decisioni urbanistiche per non aggravare ulteriormente un problema che per noi è emergenza di tutti i giorni.

Insomma, la V.A.S. può essere un potente aiuto per affrontare i problemi della città e per fare che il P.G.T. sia realmente un Piano di Governo del Territorio e non uno strumento di “gestione edilizia” basata soltanto su considerazioni di carattere economico.

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