TUTTA SARONNO SALUTA COMMOSSA IL PARTIGIANO PARIDE BRUNETTI

Il nostro ricordo: grazie, comandante Bruno!

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Ci sono molti ricordi, nella breve esistenza di Tu@Saronno, che rimandano alla figura di Paride Brunetti, scomparso la notte del 9 gennaio scorso. Questo la dice lunga sullo spirito che ha retto quest’uomo dalla personalità monumentale anche nell’inverno della sua vita. Perché è solo grazie a un’enorme forza interiore che si possono trovare le motivazioni per candidarsi come consigliere comunale, a oltre novant’anni, in una lista civica composta per lo più da neofiti della politica, in larga parte under 35. E questa forza Paride – il comandante “Bruno” – non solo ce l’ha fatta avvertire, ma ce l’ha anche trasmessa. Perché è stato anche grazie alla sua presenza che il nostro piccolo movimento ha saputo trovare risorse straordinarie nei concitati mesi della campagna elettorale, durata a Saronno oltre un anno.
Ci confortava e ci faceva tenere dritta la schiena sapere di avere l’appoggio di quest’uomo che l’Italia l’aveva costruita davvero, consegnandola a un avvenire e una classe politica non sempre all’altezza.
Ci faceva e ci fa sentire di essere tra quelli che provano semplicemente a fare la cosa giusta, perché tanto basta. Chi scrive non conosceva personalmente Paride Brunetti, prima di entrare a far parte di Tu@Saronno. O meglio, non lo ha ricordato subito. Ripensandoci, Paride è spuntato fuori tra i ricordi di scuola, tantissimi anni prima. Perché, nella sua lunghissima vita, il comandante Bruno ha incessantemente raccontato con instancabile impegno la sua esperienza nella Seconda Guerra Mondiale. Di come era partito con l’ARMIR per la campagna di Russia, da fascista, e di come era tornato anni dopo, comunista, con due soli desideri: liberare l’Italia dai tedeschi e fare in modo che i presupposti perché il fascismo tornasse non potessero esistere mai più. Queste cose me le raccontò una mattina di maggio, Paride, su una panchina dei giardinetti del parco Salvo d’Acquisto. C’è una bella foto sul nostro sito che ci ritrae tutti insieme, noi di Tu@Saronno, in quel giorno.
Ne raccontava di storie, il comandante Bruno. E noi lì ad ascoltarle zitti e rapiti, come se parlasse la saggezza di Nestore. La migliore, la più bella, era una storia che guardava al futuro, e non al passato. Diceva Paride che le diversità e le difficoltà andassero superate. Raccontava di come ai tempi dei partigiani, tra le montagne del bellunese, dormissero assieme sui pagliericci comunisti, monarchici, ex-fascisti, tutti uniti per il bene di quella povera Italia.
E diceva che così avremmo dovuto fare anche noi. Unirci, non dividerci. Ha detto una cosa meravigliosa, Paride Brunetti, un pomeriggio di fine maggio in piazza Schuster, a Saronno, nel suo ultimo discorso pubblico a tutti i saronnesi.
Ha detto: “abbiate fiducia nel domani: un mondo migliore è ancora possibile”.
Ci ha lasciati serenamente, al termine della sua lunghissima vita. E ci ha lasciati guardandoci dall’altezza di un gigante, pur avendo passato gli ultimi anni in sedia a rotelle.
Noi di Tu@Saronno, la sua ultima brigata, metteremo cuore e coraggio, nel nostro piccolo, per far sì che le sue parole di speranza non siano state parole vane. Grazie, comandante Bruno.

Lista Civica Tu@Saronno

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Pubblicato dalla redazione di QuiSaronno, l'autore dell'articolo - se diverso - è indicato nel testo.