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download: Maggio 2011 (752.12KB) added: 14/05/2011 clicks: 156 description: QuiSaronno n°10 - Maggio 2011 |
Tantissimi anni fa – era il 1865 – il governo britannico introduceva una misura di sicurezza, chiamata Red Act Flag, per regolamentare l’uso delle allora innovative autovetture a vapore. Questo provvedimento prevedeva che ognuna di esse, in città, venisse preceduta da un pedone sventolante una bandiera rossa, al fine di prevenire incidenti. Le auto, insomma, si muovevano a passo d’uomo laddove si mescolavano alle persone.
A leggerla oggi, una storia del genere, ci viene solo da sorridere, ma se ci pensiamo bene da allora l’automobile si è presa, con tutti gli interessi del caso, quel terreno che nell’alba della sua vita la politica voleva sottrarle, collocandosi in cima alla “catena alimentare” di coloro che si muovono all’interno delle città.
Nel resto del mondo se ne sono accorti da quasi quarant’anni. In tutta Europa (soprattutto Germania, Inghilterra, Benelux), dalla metà degli Anni ’70, sono nate politiche di “traffic calming”, ossia “moderazione del traffico”, riprese faticosamente da qualche anno, con il solito endemico ritardo, anche dai comuni italiani. Saronno, come molti dei nostri lettori già sapranno, dal 16 aprile del 2011 ha adottato sul proprio territorio un modello viabilistico che presenta due limiti di velocità: 50 km/h sulle strade principali, 30 km/h su quelle nei quartieri (vedere mappa qui accanto).
Un provvedimento che ha acceso le polveri del dibattito cittadino, portando il focus su un tema che tocca profondamente il nostro stile di vita, provando sostituire una visione di città “nemica”, dove bisogna lottare contro tutto e tutti, con una di città “amica”, che metta al primo posto la qualità della vita dei suoi abitanti. È in quest’ottica che, in occasione della presentazione della soluzione viabilisitica definitiva della città, la Giunta ha presentato il piano di comunicazione “Pulita Sicura Vitale”, volto a trasmettere l’idea di città che sta alla base di provvedimenti come quello dei 30 km/h, che non devono essere intesi come un mero divieto ma come un progetto per riportare il vivere urbano a una dimensione più umana, salutare e sicura.
Le auto fanno talmente tanto parte della nostra quotidianità da portarci a vedere una qualsiasi limitazione nel loro uso come vessatoria (e a non battere ciglio se la benzina sfonda il muro degli 1,60 euro al litro!), e non è facile arrivare a comprendere immediatamente quali siano i vantaggi che tale politica può portare, alla lunga, per tutti. Saronno, in questo senso, è una città “di frontiera” nel panorama italiano, e viene osservata con curiosità e attenzione come mai nella sua storia. Per molti cittadini tutto questo è un’incomprensibile iattura. Per molti altri, invece, finalmente una svolta verso politiche più a tutela dei soggetti più deboli (pedoni e ciclisti). Per tutti, crediamo, dev’essere l’opportunità di misurarsi con una scelta concreta, senz’altro difficile, ma che pone la nostra città sullo stesso piano di tante altre “colleghe” europee, permettendole di sperimentare una soluzione che la proietta verso il futuro, riportandola idealmente a un passato dove, con molta naturalezza e una qualche ingenuità, il primo valore che i legislatori tenevano in considerazione era la tutela degli abitanti.
Alessandro Galli



