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download: Luglio 2010 (430.21KB) added: 28/07/2010 clicks: 128 description: QuiSaronno n° 6 - Luglio 2010 |
I servizi pubblici, le cosiddette utilities, hanno un ruolo politico fondamentale, nella gestione di una città, tanto quanto il programma elettorale del sindaco. Con la differenza che mentre questo è pubblico e oggetto di studio e di discussione, per quelli – in un regime privatistico quale quello della Società per Azioni- c’è poca attenzione e nel programma del sindaco non compaiono. Per questo la nomina del CDA di una partecipata deve’essere fatta con una grande attenzione all’indirizzo politico che le si vuole dare. In questo tempo di lupi, una SPA comunale che eroga beni e servizi dei quali i cittadini non possono fare a meno, diventa un boccone molto appetibile per l’imprenditore privato che ha mille modi per mettervi il piede.
Per questo, è necessario tornare a pensare alla ragione che ha portato alla trasformazione dell’Azienda Speciale Saronno Servizi in SPA, avvenuta nel 2002. Non si tratta di un obbligo di legge, come taluni hanno pensato e tutt’ora pensano. L’azienda speciale è ancora una facoltà consentita dal “Testo unico Enti Locali” ( art. 114) e il cambio del 2002 è da leggersi solo nella volontà di dare una gestione privatistica a ciò che invece deve restare pubblico e amministrato dal pubblico. Così dal 2002 il Consiglio Comunale non discute più di strategie per i servizi pubblici, chi decide tutto è il CDA di Saronno Servizi. L’Amministrazione comunale dovrebbe controllare, ma spesso tutto questo resta nel campo delle intenzioni, per mancanza di tempo, competenze, volontà.
Dobbiamo far riappropriare la città di questo settore decisivo, riconsegnandolo ai rappresentanti eletti, così eviteremo ogni rischio che beni inalienabili come l’acqua siano gestiti dai privati.
Angelo Proserpio
angelo@tuasaronno.it


