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download: Giugno 2010 (330.36KB) added: 26/05/2010 clicks: 158 description: QuiSaronno n° 5 - Giugno 2010 |
Il nuovo governo della città si è ufficialmente insediato il 3 maggio scorso. Non staremo dunque a ripeterne una cronaca, quanto piuttosto a riportare alcuni degli aspetti a nostro parere più rilevanti. La sala Vanelli non riusciva a contenere il gran numero di saronnesi intervenuti fra le associazioni, direttamente invitate, e i singoli cittadini, in gran parte rimasti in piedi. Quasi tutti sono rimasti fino a oltre la mezzanotte. Dopo l’esposizione del Sindaco, il dibattito fra i consiglieri ha rivelato quali saranno le parti in commedia. Ogni parte, come in ogni copione che si rispetti, ha avuto il suo momento di ribalta. Si sono distinti i consiglieri della Lega che hanno ripetutamente e a lungo parlato dei problemi che fanno parte del loro repertorio. Nello stile leghista, i problemi non si risolvono ma si evocano, i proclami sono più importanti delle proposte perché creano consenso. Al grido di “prima i saronnesi” hanno ancora una volta discriminato gli abitanti non-cittadini di questo territorio, donne e uomini che l’assenza dei diritti rende lavoratori meno costosi, utili consumatori di un’economia globalizzata che qui li richiama. Eppure basterebbe informarsi ai Servizi Sociali per sapere che, su 20 provvedimenti di sostegno economico, 18 riguardano famiglie italiane, ma le direttive centralizzate del partito sconsigliano di fare queste verifiche. E ancora, è stata una stridente contraddizione la rivendicazione contro l’Unità d’Italia cui ha replicato opportunamente il consigliere IdV Bruno Pezzella citando il caso ripugnante dell’assessore leghista di Malnate che ha pubblicamente dichiarato di volersi servire del tricolore italiano in luogo della carta igienica. La grande responsabilità del nuovo ruolo e l’istinto incendiario del neofita hanno invece caratterizzato l’intervento del capogruppo Pdl Lorenzo Azzi, che ha esortato Porro a fare una politica meno di sinistra e più di destra, a non dire sempre no. Ad abbassare i toni ci ha pensato l’amico di partito, Enzo Volontè ,che è sempre capace di esprimersi con parole rotonde e curiali. Bisognava scaldare la platea anche da parte della maggioranza ed ecco l’apposito Gilardoni che ha mostrato gli attributi e di che pasta è fatta la nuova maggioranza.
A distendere di nuovo il clima è arrivato puntuale con parole di ampie volute Pierluigi Gilli per Unione Italiana, che ha riconosciuto il valore della nuova amministrazione, rivendicando per il suo gruppo un ruolo di civile e non pregiudiziale opposizione. Dai banchi della maggioranza si è alternato l’intervento programmatico di Anna Cinelli per il PSI, a sottolineare l’impegno per laicità, giustizia e inclusione sociale.
Per chiudere vale la pena di citare un passaggio della replica del Sindaco quando ha scandito l’articolo della Costituzione che recita: l’Italia è una e indivisibile.
I leghisti se ne facciano una ragione. Applausi.
Tu@Saronno
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