LA SCUOLA DELL’INFANZIA A SARONNO: UNA RISORSA FORSE POCO NOTA

Valeria Pasquarelli, neo presidente della commissione per le scuole paritarie dell’infanzia, traccia un quadro della situazione

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added: 26/09/2010
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Forse pochi sanno quanto il Comune di Saronno investa ogni anno nella formazione dei suoi più giovani cittadini, in particolare quelli della fascia di età compresa tra i 3 ed i 6 anni. La realtà di Saronno, in termini di scuole pubbliche per l’infanzia, vede infatti un solo plesso scolastico statale e 6 plessi scolastici comunali, presso i quali oggi sono iscritti oltre 750 bambini.
Una grossa responsabilità, se si pensa al ruolo fondamentale che la Scuola dell’Infanzia ricopre nello sviluppo della persona e della personalità del bambino, nello scoprire i propri talenti e nella relazione con la comunità, obiettivi realizzati attraverso una serie di attività che vanno stimolare le diverse sfere della persona, l’acquisizione delle regole, la scansione del ritmo della giornata, le attività manuali, le attività creative, il gioco come elemento fondamentale di crescita e di apprendimento.
Inoltre, è in questa fascia di età, che specie all’inizio della scolarizzazione è ancora sostanzialmente libera da sovrastrutture, dove l’educazione alla interculturalità può trovare terreno particolarmente favorevole, valorizzando la diversità come ricchezza e promuovendo il desiderio di conoscenza dell’altro.
Come segno tangibile della volontà di integrazione culturale, il Sindaco, su suggerimento dell’intera coalizione, lo scorso luglio ha deciso di nominare tra i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione della “Istituzione Comunale Scuole Paritarie dell’Infanzia” (l’Istituzione Comunale incaricata della gestione delle Scuole comunali dell’Infanzia) anche una mamma extracomunitaria, proveniente dal Marocco, da alcuni anni residente in Italia.
Questo è un primo segnale che andrà indubbiamente completato da attività educative concrete e dalla  partecipazione diretta delle famiglie alla vita della scuola. In un mondo che vede le risorse pubbliche sempre più scarse, la partecipazione dei cittadini diventa infatti fattore critico di successo per il raggiungimento degli obiettivi comuni: la crescita armonica dei bambini e la creazione di un ambiente fisico e sociale che la favorisca, pur senza dimenticare il supporto alle situazioni di difficoltà del bambino o della famiglia.
Infine, un altro aspetto che vorremmo sempre più valorizzare è il dialogo tra istituzione e famiglie, aprendo all’ascolto dei bisogni e, nei limiti delle risorse disponibili, proseguendo nel percorso già da tempo avviato di progressivo miglioramento dei servizi offerti.

Valeria Pasquarelli
info@tuasaronno.it

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