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download: Febbraio 2011 (402.44KB) added: 13/02/2011 clicks: 434 description: QuiSaronno n° 9 - Febbraio 2011 |
L’acronimo ISEE significa “Indicatore di Situazione Economica Equivalente”. Con tale indicatore si definisce la condizione economica di un singolo o di un nucleo familiare da utilizzare nel caso si voglia usufruire di prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria, di contributi su tariffe per alcune utenze (luce, gas) o altre prestazioni (ad esempio la rateizzazione di debiti tributari e previdenziali).
Il calcolo ISEE si basa principalmente su alcuni elementi quali:
• il reddito della famiglia,
• il patrimonio mobiliare e immobiliare
• i componenti il nucleo familiare
• il mutuo residuo, l’affitto, etc.
Per il calcolo ISEE i cittadini possono recarsi presso i CAF (Centri di Assistenza Fiscale) che rilasceranno gratuitamente l’attestazione ISEE per le agevolazioni.
IL REDDITO
Si considera il reddito complessivo risultante dall’ultima dichiarazione presentata ai fini delle imposte sui redditi (o CUD) di tutti i componenti del nucleo familiare presenti nello stato di famiglia, considerando sempre la presenza del coniuge non separato nel caso abbia diversa residenza ed escludendo chi è presente nello stato di famiglia solo per motivi di lavoro (es. badante). Se la famiglia paga un canone di locazione per l’abitazione principale, questo può essere dedotto dal reddito fino ad un massimo di € 5.164,57. Al reddito così calcolato viene aggiunto il rendimento del patrimonio mobiliare (v. paragrafo successivo) applicando il tasso di rendimento annuo dei titoli decennali del Tesoro.
IL PATRIMONIO
Il patrimonio mobiliare si riferisce al valore, alla fine dell’anno precedente, di conti correnti, depositi, titoli di Stato, azioni e altre attività finanziarie. Da tale valore si sottrae una franchigia di importo massimo pari a € 15.493,71. Il patrimonio immobiliare è costituito dal valore ai fini ICI (valore catastale rivalutato) dei terreni e fabbricati di proprietà, sottraendo il valore residuo di eventuali mutui ancora da pagare o, se più conveniente, sottraendo il valore della casa di abitazione fino ad un massimo di € 51.645,69. Il valore del patrimonio sia mobiliare che immobiliare viene considerato nella percentuale del 20% per il calcolo finale.
COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE
Ci sono dei coefficienti di riduzione in base al numero dei componenti: 1 – 1,57 – 2,04 – 2,46 – 2,85 rispettivamente per 1-2-3-4-5 componenti. Per ogni componente successivo c’è una maggiorazione di coefficiente di 0,35. Esistono anche ulteriori coefficienti di riduzione per situazioni particolari: 0,20 per figli minori in presenza di un solo genitore, 0,20 per presenza di figli minori con entrambi i genitori lavoratori, 0,66 per presenza di famigliari con handicap permanente o invalidità superiore al 66%.
IL CALCOLO FINALE
Il valore dell’ISEE è quindi dato da: reddito (dedotto eventuale affitto) + 20% del patrimonio mobiliare (ridotto dalla franchigia) + 20% del patrimonio immobiliare (ridotto da eventuale mutuo o franchigia) / coefficiente familiare. Pur basandosi sugli stessi dati, alcune differenze nella procedura possono essere riscontrate per il calcolo dell’ISEEU che si utilizza per il pagamento agevolato delle tasse universitarie.
UN ESEMPIO DI CALCOLO ISEE:
famiglia con genitori e due figli minori
reddito del padre: € 28.000,00
reddito della madre: € 12.000,00
rendimento del patrimonio mobiliare: 4,32% su 30.000,00 = 1.296,00
patrimonio mobiliare: conti correnti e titoli: € 30.000,00 – franchigia € 15.493,71 = 14.506,29 x 20% = 2.901,26
patrimonio immobiliare: prima casa € 95.000,00 – franchigia € 51.645,69 = € 43.354,31 x 20% = 8.670,86
coefficiente familiare: quattro componenti 2,46 + riduzione 0,20 per figli minori in presenza di entrambe genitori lavoratori = 2,66
ISEE : 28.000 + 12.000 + 1.296 + 2.901 + 8.671 = 52.868,00 / 2,66 = 19.875,19
CONSIDERAZIONI FINALI
I principi del sistema ISEE possono costituire un buon metodo ma è evidente come possa risentire della piaga dell’evasione fiscale oltre a prestarsi a diversi comportamenti elusivi. Anche la rispondenza alla realtà dei diversi coefficienti di calcolo è sicuramente migliorabile in quanto il parametro famigliare dovrebbe avere, realisticamente, un’incidenza maggiore con il crescere del numero dei componenti così come il livello del patrimonio mobiliare ed immobiliare ora non risente del numero di componenti.
Anche il massimale deducibile come canone di affitto appare non aggiornato ai valori attuali. A livello locale può essere svolto un compito di controllo da parte del Consiglio Tributario che, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, verifica l’eventuale esistenza di altri indicatori di reddito e di uno stile di vita non compatibili con quanto dichiarato; tutto ciò in abbinamento ai nuovi principi di calcolo del “redditometro”, strumento per la lotta all’evasione fiscale recentemente revisionato che andremo ad affrontare in un prossimo articolo.
Paolo Sala
info@tuasaronno.it




Buongiorno ho letto con interesse la esposizione dell’argomento molto esaustivo, io pero’ non riesco ancora a capire e configurarmi nei parametri degli aventi diritto.
Mi spiego, evitando ulteriori dettagli per non dilungarmi troppo.
Il mio nucleo familiare e’ il seguente Moglie(casalingacon reddito derivante dalla casa di proprieta’ al 50% + figlia con handicap(32anni casalinga ) +figlio(22anni) con lavoro interinale tre mesi anno(che non producono reddito ultimo CUD2010).Ho una casa di proprieta’(che per causa di forza maggiore non posso abitare),sono in appartamento in fitto e pago quindi ICI per la casa di prorieta’.
Vorrei sapere considerato tutto quanto scritto su QUALI agevolazioni posso chiedere?.
Vi ringrazio per l’attenzione che andrete a prestare nella lettura di questa mia, e in attesa di una vostra cortese risposta Vi saluto cordialmente. Luigi