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download: Febbraio 2011 (402.44KB) added: 13/02/2011 clicks: 434 description: QuiSaronno n° 9 - Febbraio 2011 |
Un teatro che funziona per 100 giorni all’anno, dei quali 60 per gli spettacoli, non è solo economicamente poco produttivo, ma soprattutto non assolve appieno il suo ruolo di fare cultura e società. Partiamo da un dato: avere un teatro in città è un privilegio. Non tutte le città ne posseggono uno. Quanto ne sono consapevoli i saronnesi? Per essere un Teatro, però, non basta programmare spettacoli: per quello ci sono le “sale teatrali”. Per essere Teatro occorre avere un progetto culturale e perseguirlo. Il Teatro di Saronno ha risorse tecniche e umane adeguate per poter diventare un polo culturale di eccellenza: si tratta dunque di svilupparne appieno le potenzialità.
Il che significa, per esempio, rispondere alla domanda di pubblici diversi. Oggi la stagione teatrale principale risponde alle esigenze di un solo tipo di pubblico, che vive il teatro come forma di intrattenimento. Accanto a questo tipo di spettacoli, però, è necessario rafforzare la programmazione alternativa, con proposte innovative che rispondano alle esigenze di un’ampia fascia di spettatori, al momento attirati prevalentemente dai teatri milanesi. Mi piace pensare che a Saronno possano venire anche spettatori da altri paesi, perché qui va in scena quell’attore, o quello spettacolo che non si trova altrove o perché quella compagnia ha scelto di debuttare proprio qui. Vi è poi un’ampia domanda di musica di vari generi, del tutto insoddisfatta, giacché la musica è quasi sparita dalla programmazione degli ultimi anni.
Diversificare le attività, integrando la programmazione di spettacoli con attività di formazione del pubblico, rivolte soprattutto al “nuovo” pubblico, bambini, adolescenti e giovani. Al pubblico del futuro, il teatro può offrire laboratori espressivi, workshop, seminari, incontri e corsi, paralleli alla programmazione, in cui attori e registi spiegano e raccontano le tecniche del loro linguaggio. Luoghi in cui scuole, di ogni ordine e grado, possono trovare risposte educative qualificate e interessanti ed uno spazio organizzato in cui esprimersi.
Dialogare con il territorio. Il teatro non può che essere un luogo aperto alle persone, ai cittadini, alle molte esperienze creative presenti sul territorio, dalle compagnie locali, alle scuole di danza, di musica, di teatro, alle associazioni culturali, ma anche agli operatori economici, spesso invogliati a investire altrove e lontano dal proprio territorio.
Solo da questo continuo dialogo, dal fluire di esperienze fra il dentro e il fuori, una sala teatrale può finalmente crescere e diventare Teatro. Ed essere un polo di eccellenza di cui andare fieri.
Ilaria Angelone
info@tuasaronno.it
SUL WEB: LA NUOVA STAGIONE DEL GIUDITTA PASTA
Tutta la stagione in corso del teatro di Saronno è consultabile presso il sito www.teatrogiudittapasta.it. Gli appuntamenti sono divisi in varie categorie, come prosa, operetta, variety, e presentano in cartellone artisti di respiro nazionale del calibro di Paolo Rossi, Giobbe Covatta, Andrea Giordana, Ottavia Piccolo, Massimo Lopez, cui si aggiungono nomi e compagnie meno note ma di alto livello qualitativo. Sul sito è anche presente una biglietteria online – previa egistrazione degli utenti – che permette ai possessori di carta di credito di prenotare il proprio posto per in teatro. Infine, il Teatro Giuditta Pasta è presente anche sul social network Facebook, con una pagina costantemente aggiornata che a oggi conta solo 765 fan, a testimonianza di come la cultura, a Saronno, debba essere promossa con maggiore iniziativa e nuovi media.



