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download: Ottobre 2011 (706.64KB) added: 15/10/2011 clicks: 77 description: QuiSaronno n° 12 - Ottobre 2011 |
E’ un piccolo passo tecnologico, ma un grande passo per la Pubblica Amministrazione! Finalmente anche la nostra città mette a disposizione dei suoi cittadini SaronnoWifi, la rete wireless per l’accesso pubblico e gratuito a Internet. Il servizio è già attivo da settembre, ma la mattina del 22 ottobre in biblioteca sarà inaugurato ufficialmente.
Le reti wi-fi permettono di avere una connessione a Internet semplice e a basso costo, economica per chi la offre e – nel caso di Saronno – gratuita per gli utenti che la utilizzano. Sebbene la rete globale non sia la panacea di tutti i mali, di certo si è talmente integrata con le nostre vite, le nostre abitudini e le nostre realzioni personali e professionali, tanto che per lo studio, la ricerca, il lavoro e lo svago è diventata uno strumento utililissimo, se non addirittura indispensabile. A molti, quindi, potrebbe apparire scontato parlare oggi dei vantaggi che la connessione alla Rete può offrire, ma forse non lo è per chi questa connessione non l’ha a disposizione. Il problema del “digital divide”, ovvero il divario tra chi ha l’accesso alle tecnologie dell’informazione e chi no, è un fattore estremamente importante per garantire a tutti le stesse opportunità, come vuole la nostra Costituzione Italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e il buon senso stesso. Il wi-fi è una tecnologia che molto si adatta a colmare questo divario. È questo il motivo per il quale si è deciso di partire da quella che viene considerata la sede della cultura e del sapere: la biblioteca civica.
Chi ha avuto modo di viaggiare negli altri stati europei avrà notato che già da anni la connessione senza fili è molto più diffusa che in Italia, e generalmente non ci sono particolari vincoli all’utilizzo del servizio che è disponibile in quasi tutti i luoghi pubblici ed esercizi commerciali. Questo ritardo tecnologico da molti viene attribuito principalmente ad un fattore di alfabetizzazione informatica, ma non solo. L’ex-decreto Pisanu (D.L n. 144/05 convertito in L. n. 155/05) in vigore fino alla fine dello scorso anno, poneva non pochi ostacoli burocratici ed economici alla diffusione del wi-fi per chi voleva offrire questo servizio ai propri utenti. Nel 2011, con il suo decadimento, sono più snelle ed economiche anche le procedure per attivare una rete pubblica, poichè ha lasciato il posto a un regolamento, ancora non del tutto chiaro, ma che obbliga all’identificazione dell’utente anche solo tramite il proprio numero di cellulare. Questo è il motivo per il quale è necessario un telefono mobile per effetture la registrazione al servizio. Non si tratta di tracciare la navigazione, che rimane riservata per la privacy, ma solo di poter risalire ai responsabili in caso sia richiesto dalle autorità competenti. Se questo da un lato ci rende ancora un po’ lenti rispetto ai paesi esteri, dall’altro può garantire una certa sicurezza pubblica e qualità del servizio per gli utenti.
Molti comuni e provincie italiane si sono attrezzate, o lo stanno facendo in questo periodo, per offrire il wi-fi gratuito, per tutti e in luoghi pubblici. Viene ritenuto da molti oggi un diritto a un servizio basilare per il cittadino, alla stregua dell’illuminazione o del trasporto pubblico.
Stanno facendo altrettanto anche gli esercizi commerciali di tutta Italia, scoprendo un vantaggio competitivo e fidelizzando la propria clientela. Un uomo d’affari come uno studente, con un portatile o un telefono/tablet wi-fi in borsa, tra un esercizio che dispone di una connessione wi-fi a Internet e uno sprovvisto cosa sceglie? E ancora il cliente potrebbe rimanere più tempo nel locale, cercare informazioni sulla città, vedere foto con gli amici, e magari ordinare una consumazione in più.
Un ruolo importante in Internet, e quindi anche nelle popolarità delle tecnologie utilizzate per accedervi, come il wi-fi appunto, è giocato anche dal mutamento delle relazioni sociali e degli strumenti di comunicazione. Pensiamo ai social network come Facebook. Spopolano nel Bel Paese e ci vedono ai primi posti nei sondaggi. Le classifiche, infatti, ci dipingono come molto “socievoli”: rispetto alla media europea, l’Italia, risulta il paese con numero di amici per ogni utente più elevato e un utilizzo molto elevato del network.
Oggi a Saronno ci sono solo due isole wi-fi pubbliche e gratuite che permettono di collegarsi a internet: la biblioteca e villa Gianetti, ma “un lungo cammino inizia sempre con un piccolo passo”.



