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download: Maggio 2011 (752.12KB) added: 14/05/2011 clicks: 156 description: QuiSaronno n°10 - Maggio 2011 |
Fine dei super poteri ai sindaci in materia di sicurezza. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge che dava ai sindaci la possibilità di emettere ordinanze senza limitazione di tempo ma con molta limitazione di libertà. Sotto la mannaia della Consulta cadono sicuramente due ordinanze dell’ex-sindaco Pierluigi Gilli: quella sulla rimozione delle biciclette in zona stazione e quella sulla repressione dell’uso delle bevande alcoliche per strada. Due ordinanze che sono ancora in vigore e che ora devono essere revocate.
Secondo la Corte, le ordinanze per la sicurezza sono ammissibili solo per fronteggiare una concreata situazione di fatto eccezionale e temporanea, per esempio se a Saronno arrivasse il Presidente della Repubblica, al fine di prevenire episodi di criminalità o per mantenere il decoro urbano. Solo in questi casi si può derogare temporaneamente alle norme legislative in vigore, con un provvedimento di carattere locale che le inasprisca.In tutti gli altri casi, e per la normalità quotidiana, le ordinanze che tanto piacciono al Governo dei divieti non si possono emettere perché le situazioni da controllare, per esempio l’ubriachezza molesta o il deturpamento del patrimonio pubblico, già appartengono alla competenza della Polizia Locale sulla base di una norma nazionale vigente.
Dunque ancora uno scacco per il Governo e soprattutto per la Lega che è l’ispiratrice palese o occulta, a secondo dei casi, di queste norme liberticide. Si capisce perché la Corte Costituzionale dia tanto fastidio e la si voglia politicizzare, affidando le nomine dei suoi giudici al Parlamento. Piaccia o no, questo è un esempio di democrazia liberale, fondata sull’equilibrio dei poteri: fino a quando avremo questa forte e robusta Costituzione l’Italia potrà andare a testa alta fra le nazioni del mondo civile. Nonostante il suo Governo.
Angelo Proserpio



