DALLA PARTE DI CIO’ CHE E’ GIUSTO

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added: 14/05/2011
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Il servizio de “Le Iene” andato in onda mercoledì 6 aprile ha tagliato come una lama l’opinione pubblica saronnese. Un taglio doloroso, netto, che ha squarciato la tranquillità di questa cittadina, scossa dal pensiero che sul suo territorio avvengano atrocità aberranti cui nessuno vorrebbe mai essere associato.
Chi scrive, come molti, è rimasto colpito dalla vicenda di Talla Fall, ambulante abusivo senegalese che ha denunciato due vigili saronnesi per le percosse ricevute in due occasioni, come documentato da quanto visto in televisione e dai referti medici che hanno accompagnato la denuncia. Ma nonostante il taglio sensazionalistico, che ha voluto esporre gli agenti della Polizia Municipale a un processo mediatico sommario, la cui sentenza di colpevolezza era già stata emessa prima della messa in onda, la posizione più sensata da prendere, che ci ha fatto tacere fino a oggi riguardo alla vicenda, è stata quella del Sindaco Luciano Porro che, di fronte all’esposizione dei fatti, ha semplicemente detto: “la magistratura appurerà quanto è successo e chi ha sbagliato pagherà”.

QUELLO CHE LA TV NON HA DETTO
Perché in tutta questa vicenda i vigili e la PA escono con le ossa rotte, ma non è affatto dimostrato che a Saronno, negli uffici della Polizia locale, avvengano pestaggi degni dei sotterranei della Lubianka. Quello che è vero è che gli agenti e Talla Fall siano venuti a contatto, che esiste una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e una contro gli agenti, che ci sono dei referti medici, che esistono delle testimonianze del secondo episodio, quello avvenuto in piazza Libertà, tra cui quella di un senegalese che ha aiutato i vigili a immobilizzare l’amico Talla, completamente fuori controllo.
E quest’ultima cosa è solo una tra le tante che le Iene non ci hanno voluto dire.
Non è stato detto nemmeno come si è originata questa vicenda. Perché i vigili sono andati in piazza Saragat a prendersela con l’ambulante senegalese? Perché, a causa delle pressioni della Lega Nord, sono stati intensificati i controlli contro i parcheggiatori e venditori abusivi che occupano da quindici anni la piazza. Allora ecco arrivare le multe, tra cui quella da 5000 euro data a Talla, che lo fa andare su tutte le furie. Ha un alterco con i vigili, pare che li minacci con un atteggiamento da pugile. Parte una zuffa, parte qualche botta, lo immobilizzano e il tutto finisce negli uffici della PM, prima, e in ospedale, poi, dove a Talla vengono dati sette giorni di prognosi e ai due vigili coinvolti cinque (quindi gibolli e abrasioni per tutti).
Il giorno dopo, l’episodio in piazza Libertà.
Le Iene tutto questo non ce l’hanno detto, forse perché poco si sposava con l’etichetta di “picchiatori” che il servizio ha voluto ad ogni costo appiccicare ai vigili. Non ci hanno detto che a chiamarle è stato l’avvocato di Talla, né che il tunisino Riadh, quello che ha dichiarato che al comando dei vigili i pestaggi fossero continui, abbia anche detto, nella parte del video che non si vede, che il sindaco e il capo dei vigili, Giuseppe Sala, fossero all’oscuro di tutto. Allora diventa molto difficile se non ingiusto parlare a caldo di questa vicenda, e per questo non l’abbiamo fatto, a differenza di altri che hanno trovato molto facile prendere una posizione senza – immaginiamo – sapere tutto quello che vi abbiamo scritto e che abbiamo raccolto nell’ultimo mese.
Noi non potremmo mai stare dalla parte di chiunque eserciti degli abusi, come non potremmo mai stare dalla parte di chi aggredisce un pubblico ufficiale. Mentre ricordiamo tutte le difficoltà legate al tema dell’immigrazione – dall’integrazione, al lavoro, alle condizioni di vita, al semplice razzismo – al tempo stesso dobbiamo ricordare anche l’importantissimo ruolo svolto dagli agenti della Polizia locale al servizio della comunità, cosa di cui spesso ci si dimentica, così come si dimenticano i rischi cui incorrono queste persone, come ci ha ricordato la drammatica vicenda dei due carabinieri massacrati di botte a Sovana.
QUELLO CHE RESTA
Intanto a Saronno la vita va avanti portandosi addosso il servizio delle Iene. Una signora rumena, l’altro giorno, si è scagliata contro due agenti, rei di averle elevato 39 euro di multa perché aveva un fanale rotto e viaggiava con l’assicurazione scaduta, “perché tanto si sa che voi siete ingiusti”. In piazza Saragat, invece, la tensione non è scesa affatto. Poche settimane dopo il servizio, in una rissa tra ambulanti, un immigrato ha avuto la peggio e ha lasciato due denti sull’asfalto, tra il terrore degli abitanti. Una situazione che non è accettabile, cui la politica è obbligata a dare una risposta in tempi brevi. Senza pregiudizi, senza processi sommari, senza etichette qualunquiste da appiccicare ma cercando di fare semplicemente ciò che è meglio per la città, restando possibilmente dalla parte di ciò che è giusto. Cosa che mal si sposa con il decidere in fretta da che parte stia la Giustizia.

Alessandro Galli

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