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download: Luglio 2010 (430.21KB) added: 28/07/2010 clicks: 128 description: QuiSaronno n° 6 - Luglio 2010 |
A tanti anni dalla sua nascita, la bicicletta è ancora il mezzo di trasporto più efficiente, meno ingombrante, meno costoso e più ecologico che esista. È il mezzo ideale per risolvere i problemi del traffico urbano e per brevi percorsi, anche extra-urbani, in termini di inquinamento atmosferico (nessuno), acustico (nessuno), occupazione di strade e parcheggi (minima), costo (minimo), efficienza (massima), salute (massima). Allora perché non andiamo tutti in bicicletta?
A parte i pigroni incalliti che usano la macchina anche per acquistare le sigarette a cento metri da casa, all’uso sistematico della bicicletta in città si frappongono gli ostacoli legati al rischio di essere vittima di incidenti, muoversi in un ambiente inquinato dai gas di scarico di automezzi e fumi del riscaldamento, degli incerti meteorologici (maltempo, vento, freddo o caldo eccessivo), e non ultimo, mancanza di piste ciclabili. Anche a Saronno però, direte voi, ci sono le Zone a Traffico Limitato (ZTL) ovvero le aree ciclo-pedonali! Certamente, sono meno inquinate, meno rumorose, offrono spazi più ampi e sicuri delle strade ove gli autoveicoli possono circolare liberamente.
In termini di sicurezza e di diritti del ciclista, c’è però un problema anche nelle ZTL: i ciclisti sono i “parenti poveri” dei pedoni. Mi spiego meglio: nelle ZTL i pedoni sono i padroni, si spostano a destra e sinistra, si fermano, partono improvvisamente, usano il telefonino camminando e guardando per terra, ecc., senza prestare alcuna attenzione a chi sopraggiunge in bicicletta e di solito (ci sono sempre le eccezioni) cerca di muoversi rispettoso di quanto richiesto dal codice della strada e dal buon senso, ovvero tenere la destra, andare a velocità regolare e moderata, prestare attenzione a pedoni, altri ciclisti ed eventuali veicoli, ecc.
Mi chiedo, visto quanto premesso e cioè che non ci sono delle regole ben definite con pedoni (e talvolta ciclisti) che si muovono come se fossero nel salotto di casa loro, anziché in una strada pubblica, chi è responsabile in caso di incidente tra un pedone e un ciclista? Se si fa male il pedone disattento e urtato dal ciclista, o se invece il ciclista che si muove rispettoso ha la peggio, cade e si fa male? Voglio sottolineare che questo non è un problema di Saronno, ma è comune in tutte le ZTL delle nostre città (a Milano nella zona Corso Europa/Duomo è anche peggio). Non sarebbe opportuno pensare di delimitare delle corsie per i ciclisti, ove questi abbiano la precedenza sui pedoni ed eventuali automezzi autorizzati a circolare?
In Germania, Olanda, ecc. l’hanno fatto da molto tempo: sulle piste ciclabili, che sono spesso situate su ampi marciapiedi, i pedoni devono dare la precedenza ai ciclisti quando attraversano la pista ciclabile su cui sopraggiunge il ciclista. Andate in quei Paesi, provatevi a non farlo e… sentirete che scampanellate!
Franco Casali
info@tuasaronno.it


