APPRENDIMENTO, CONOSCENZA, SOCIALITÀ

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Intervista con Micah May, direttore strategico della New York Public Library

La New York Public Library (www.nypl.org) è forse una della biblioteche pubbliche più grandi del mondo: la prima immagine che viene in mente è quella del suo ingresso monumentale, sorvegliato da due leoni immortalati in moltissimi film made in USA (chi non si ricorda almeno “Ghostbuster”?). Si tratta di un’istituzione culturale importante e imponente: 89 sedi, incluse le periferiche (Bronx, Manhattan e Staten Island) e 4 scientifiche tematiche (Scienze Umane e Sociali, Storia e cultura nera, Teatro e Arti Performative, Economia e Industria), 50 milioni di argomenti, 10 milioni di volumi, da una copia della Bibbia di Gutemberg agli ultimi successi di Herry Potter.
Micah May, il ragazzo che vedete nella foto, da due anni ne ricopre il ruolo di Direttore Strategico. Ha solo 32 anni, arriva al nostro incontro in jeans e t-shirt rossa e parla italiano. PC alla mano ci illustra il documento per il Piano Strategico a cui sta lavorando, spiegandoci che il suo compito principale “è scegliere gli obiettivi e decidere come conseguirli”. Per quanto possa sembrare strano un’istituzione così “monumentale” sente il continuo bisogno di rinnovarsi, trasformarsi, migliorare quello che viene ritenuto un importante servizio pubblico fornito a titolo totalmente gratuito. La NYPL e le sue sedi sono aperte a tutti, ma hanno utenze diverse: le biblioteche scientifiche contengono testi specialistici, sono maggiormente frequentate da lettori molto esperti e ricercatori e devono essere preparate ad offrire servizi molto specializzati di ricerca bibliografica. La sezione centrale e le biblioteche di quartiere sono invece frequentate da lettori di tutte le età e dagli interessi più vari, nei confronti dei quali la NYPL vuole essere sempre “al passo”.
“Abbiamo quattro obiettivi strategici, sui quali stiamo lavorando: essere in connessione e collaborare costantemente con gli utenti; investire sull’utenza digitale; espandere e rendere più efficiente l’accesso alle informazioni gestite dalla Biblioteca; educarei ricercatori e i creatori di domani”.

PER GLI UTENTI E DAGLI UTENTI

Il primo obiettivo è particolarmente interessante: si tratta di favorire la connessione degli utenti fra loro e con la NYPL e collaborare con loro ad accrescere la conoscenza a vantaggio dell’intera comunità. Per la NYPL si tratta di ridefinire

la propria relazione con gli utenti: non più un utilizzo anonimo, ma la ricerca di una comunità. “Ci interessa sapere come i nostri lettori, ricercatori specializzati o appassionati, utilizzano le nostre fonti. Promuoviamo uno scambio continuo di conoscenze tra gli utenti e la Biblioteca. La connessione tramite internet a molti servizi è essenziale per questo: è possibile creare un proprio profilo di lettore, scambiare informazioni sui libri con gli altri lettori, costruire gruppi di lettura o di ricerca auto organizzati, fornire opera di micro volontariato”.

Mi colpisce questa idea del micro volontariato e gli chiedo come funziona.

“La biblioteca ha una quantità di materiale enorme da mettere a disposizione degli utenti. Ma il lavoro necessario per ampliare i database disponibili online e per catalogare i fondi è gigantesco. Così abbiamo aperto la biblioteca agli utenti: chi per motivi di ricerca ha accesso ad un fondo, catalogato per sommi capi, compiendo la sua ricerca fornisce un servizio volontario di catalogazione dettagliata. Molti fondi sono inoltre disponibili online in modo non indicizzato, il che rende difficili le ricerche per parole chiave. Chiunque, collegandosi al nostro sito, può contribuire a questo lavoro”.

Per maggiore chiarezza, Micah ci mostra come si fa. Sul sito della NYPL c’è un fondo speciale che contiene molte migliaia di menu illustrati, provenienti da tutti i ristoranti degli USA. Sono archiviati come immagini jpeg, dunque non è possibile fare ricerche per parole chiave. Un apposito programma, crea una griglia dove il singolo menu può essere trasformato in una scheda dove ogni parola è attiva e può essere trovata tramite un motore di ricerca.

“Vedi, anche tu puoi collegarti, e ricopiare il menu, inserendolo nel database. Per te pochi minuti di volontariato. Per noi un servizio importantissimo. Si tratta di una forma di crowd-sourcing. Hai presente Wikipedia?”

Semplice e geniale, penso io.

“Anche nelle biblioteche abbiamo un servizio di volontari alla concierge. Ci sono utenti molto esperti, in grado di fornire ai lettori risposte e indicazioni utili alla lettura. Lo stesso servizio funziona autogestito dalle comunità di lettori che si ritrovano online. Su questo investiamo molto”.

Quanto esattamente?

“La NYPL ha un finanziamento annuo di circa un milione di dollari. Il 67% proviene dal comune di New York che ne è proprietario, il resto da finanziatori privati. Pochi soggetti che investono somme importanti, ma chiunque può effettuare donazioni. Il sistema del finanziamento privato è fondamentale per assicurare il futuro alla Biblioteca”.
“Ispirare il desiderio di apprendere nel corso dell’intera vita, consentire l’avanzamento della conoscenza, rendere più saldi i legami sociali nella comunità” è il compito della biblioteca.

E a dir la verità non ha prezzo.

Ilaria Angelone

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Pubblicato dalla redazione di QuiSaronno, l'autore dell'articolo - se diverso - è indicato nel testo.